Parole d’amore sarà in concorso alla decima edizione del Festival International des Très Court di Parigi. Il Festival si terrà dal 2 al 4 maggio e avrà proiezioni in contemporanea in oltre 50 città del mondo. Parole d’amore è l’unico corto italiano in concorso. Website: www.trescourt.com
A fine febbraio Propseven ha prodotto due nuovi spot: Festival Arcipelago e Scuola di Scrittura Omero. Gli spot sono stati girati in 35mm Kodak. Protagonisti: Giorgio Caputo (Arcipelago) e Martin Holvoet (Omero). Regia: Ernesto Spinelli. Fotografia: Raffaele Massa. Scenografia per lo spot Arcipelago: Fabrizio D’Arpino.
I film che mi piacevano di più non hanno ricevuto premi. Il Festival di Clermont Ferrand 2008 è stato vinto da un corto tedesco, Auf der Strecke. Anche se alla proiezione mi era piaciuto, non mi aveva colpito particolarmente perché la sceneggiatura ricalcava moltissimo il film La vita degli altri. Lo avevo considerato un bel corto, ma non ci avevo trovato idee che lo facessero emergere sul resto della selezione internazionale. Mi ha stupito il premio speciale della giuria, dato a Mompelaar, un film comico e grottesco, sulla falsariga dei Monti Pyton. E’ un film molto divertente, ma anche in questo caso non lo avevo messo fra i miei preferiti. Completamente immotivato mi è sembrato il premio della stampa, dato a un documentario su un gruppo di studenti cileni che occupano una scuola. Davanti a corti che affrontavano temi importanti e di grande risonanza internazionale, come The second line ad esempio (il corto sulla New Orleans della ricostruzione), un documentario sugli studenti cileni che occupano una scuola mi sembra davvero ridicolo. Mi ha convinto il premio Canal +, vinto dal corto americano I love Sarah Jane. Ignorato Madame Tutli Putli nella categoria del miglior corto d’animazione. I ragazzi francesi per il premio giovani hanno scelto uno dei corti più depressivi e avvilenti visti a Clermont Ferrand: René. Vabbè.
Domani ci saranno le premiazioni. Quest’anno sono riuscito a vedere tutti i film del concorso internazionale. I miei preferiti sono una decina. Tra questi ci sono Sindiswa, corto sudafricano di Grant Angus sulla cura dei sieropositivi in Africa. Skyggen af Tvivl (L’ombra di un dubbio), corto danese di Esben Tonnesen sui temi dell’amore, della felicità e della paura di soffrire. The second line di John Magary sulla New Orleans della ricostruzione. El castigo, un corto spagnolo di Isabel Ayguavives con una geniale sceneggiatura. Mi ha colpito anche la sceneggiatura di Missing, un corto belga di Matthieu Donck. E’ la storia della comica e assurda sparizione di un anziano-uomo-qualunque. Tutti lo danno per scomparso “in sua presenza”. Il protagonista reclama di essere riconosciuto: nessuno gli dà retta. Il film che forse mi è piaciuto di più è il corto svedese Kull! (Tag!) di Anders Skog. Una storia fantastica sul gioco, sulla serietà e sul misterioso mondo degli adulti. Ognuno di questi film meriterebbe di ricevere un premio. Sul sito www.clermont-filmfest.com alle pagine della competizione internazionale si possono trovare maggiori informazioni. Nel complesso il Festival 2008 ha proposto cortometraggi che sono veri capolavori. Ma erano molti quelli noiosi e deludenti. Alla Videolibrary dello Shortfilm Market ho visto un bel corto italiano, I capelli della sposa di Marco Danieli, allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia come Fabio Mollo. Sulla scelta dei film italiani in concorso mi sembra che i selezionatori abbiano preferito film che parlano dell’Italia, piuttosto che film italiani. Una nota molto positiva per il nostro cinema è stata lo stand italiano, organizzato dai principali Festival nazionali di cortometraggi, allo Shortfilm Market. E’ un notevole passo in avanti, anche se non è ancora sufficiente. I Festival, infatti, acquisiscono cortometraggi. Per avere una presenza davvero completa ed efficace del cinema italiano, serve uno stand parallelo di produttori e distributori. Contrariamente all’anno scorso, questa settimana ha avuto molte giornate di sole. I tavolini all’aperto della Brasserie du court erano sempre pieni e la sera i vicoli di Clermont Ferrand erano davvero suggestivi.
Continuano le proiezioni. Finora ho seguito esclusivamente il programma internazionale. Alcuni corti mi hanno colpito piu’ di altri. Un corto di animazione canadese, Madame Tutli-Putli, e’ realizzato in modo stupefacente. E’ candidato agli Oscar e ha gia’ avuto riconoscimenti importantanti: Premio Canal + come miglior cortometraggio alla Semaine de la Critique Cannes 2007, Miglior film d’animazione Palm Spring 2007. Mi hanno colpito molto un corto neozelandese, Taua (I guerrieri) per la potenza e l’efficacia della ricostruzione scenica, e il corto americano I love Sarah Jane per l’alta qualita’ della produzione. Il corto italiano Giganti di Fabio Mollo e’ bello e ha ricevuto una buona risposta dal pubblico e dagli addetti ai lavori.
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