Diario da Clermont Ferrant 1

Redatto da admin in Senza categoria Di' la Tua!

Dei primi giorni al Festival di Clermont Ferrand, la cosa che salta agli occhi e’ la perfetta organizzazione. Gli spettatori alle molte proiezioni sono sempre tanti e di tutte le fasce d’eta’, del mestiere e non.

In tre giorni ho visto circa trenta corti. C’e’ una costante che li accomuna. Il Festival presenta corti lunghi, a volte anche piu’ di quaranta minuti. Al punto che sarebbe meglio parlare di mediometraggi, piuttosto che di corti. Le produzioni sono sempre ben realizzate, ma non sempre interessanti.

I corti che fino ad oggi mi hanno colpito di piu’ sono i corti sudafricani. C’e’ un’intera sezione fuori concorso dedicata a loro, con due differenti proiezioni quotidiane per ogni giornata del Festival. Hanno grandi sceneggiature e regie ricche di idee.

Tra i corti del concorso internazionale non mancano i polpettoni. Prima o poi dovranno vietare le panoramiche: i registi le usano per perdere tempo. Alle volte bisogna sorbirsi quindici/venti minuti di noia per arrivare a una battuta divertente o a un’inquadratura originale.

Nel panorama generale del Festival, l’Italia non e’ in primo piano. Forse questo dipende dagli organizzatori del Festival. Allo Shortfilm Market ho visto stand del cinema iraniano, del cinema portoghese, del cinema africano. Totalmente assenti gli italiani, e questo e’ solo colpa loro.

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